lunedì 9 novembre 2009

Avviso pubblico di falsificazione del mio rapporto sulla violazione dei diritti dei fanciullli in Italia del 2006

Di recente ho appreso che il mio rapporto del 2006 sulla violazione dei diritti dei fanciulli in Italia, pubblicato sul mio ex blog "Trafficking of the children in Italy" (adesso in possesso dei terzi a me sconosciuti), è stato falsificato. Il testo è stato rescritto da qualcuno, cambiato e primitivizzato.

Il mio rapporto può essere scaricato esclusivamente da qua:
http://dibattitopubbl.ucoz.com/forum/24-27-1
- tutte le altre fonti non fanno fede, in particolare la piataforma "Splinder" dove si trova il variante falsificato.

* * *
Parte introdittiva del rapporto mio (nel rapporto falsificato la parte introduttiva è stata cambiata ed è diversa da quella che segue):

RAPPORTO SULLE GRAVISSIME VIOLAZIONI DEI DIRITTI UMANI E DEI DIRITTI DEI FANCIULLI IN ITALIA
2006
TRATTA DEI MINORI ATTRAVERSO I TRIBUNALI DEI MINORI, I SERVIZI SOCIALI E LA CARITAS
Violenze, torture e abusi sui minori da parte dei servizi sociali, degli operatori socio-assistenziali, della Caritas e dei giudici dei tribunali per i minori
IMPOSSIBILITA’ DI AVERE PROCESSI REGOLATI DALLA LEGGE IN ITALIA, CORRUZIONE, FALSITÀ, MANCATA EQUITÀ E MANCATA IMPARZIALITÀ DEI GIUDICI
ANCHE SE L’ITALIA E’ STATA GIÀ CONDANNATA DALLA CORTE EUROPEA PER DIRITTI DELL’UOMO DI STRASBURGO (caso Scozzari/Giunta) PER ABUSI SUI MINORI E SULLE FAMIGLIE, LA SITUAZIONE NON SI CAMBIA


Presentazione del rapporto:

Quando non sentiamo la parola "sequestro" immaginiamo un gruppo di criminali feroci di brutta presenza. Nella triste realtà itlaliana, purtroppo, il reato di sequestro dei bambini va compiuto non solo dalle bande dei criminali ma anche dai servizi sociali e giudici dei tribunali dei minori.
La legge italiana è molto giusta e molto buona e tutela molto bene i bambini. Purtroppo, molto spesso servizi sociali e giudici violano la legge, compiendo reati raccapricianti e brutali contro bambini e loro famiglie.
La legge prevede l'allontanamento dei bambini dalle famiglie quando queste abusano o trascurano bambini. Quando non ci sono motivi per allontanamento previsto dalla legge e quando bambini vanno deprivati della loro libertà personale e ridotti nella schiavitù senza diritto di parola, abbiamo il reato di sequestro di persona e il reato di sottrazione dei minori, nonché trattamento degradante e disumano al bambino. Accade più spesso che possiamo immaginare.
Il rapporto si basa sull’ascolto di circa 1200 famiglie negli 2003 – 2006 provenienti da tutte le parti d’Italia, le cui si erano rivolte per consulenza a causa dei trattamenti illegali e contrari alla legge ricevuti dai servizi sociali e tribunali dei minori. L’ascolto è stato sia anonimo sia non anonimo.
I problemi sussistenti, gravissimi, nell’ambito di tutela, affidamenti e adozioni dei minori si trascurano da parte delle autorità e organizzazioni statali italiane che producano rapporti sulle condizioni dell’infanzia, quindi il presente rapporto rappresenta in sé una integrazione ai rapporti ufficiali esistenti, per esempio quelli del Telefono Azzurro e della Commissione Parlamentare per l’infanzia, e ai rapporti dei privati e delle associazioni dei cittadini che trattano problematiche trascurate dalle organizzazioni statali, per sempio al Controrapporto sulle condizioni dell’infanzia in Italia del sig. Gabriele Cervi e al rapporto del Comitato dei Genitori dei Figli Sequestrati.

Sommario del rapporto:

1. Definizione dei termini usati
2. Introduzione di riflessione
3. Legislazione nazionale italiana relativa ai minori
4. Difetti delle leggi, dei quali abusano giudici minorili e servizi sociali
5. Imperfezione della legge italiana che prevede l’ impossibilita di avere i gradi superiori di giudizio
6. Doveri dei Servizi sociali.
7. Doveri dei periti
8. Doveri dei giudici e dei pubblici ministeri
9. Descrizione schematica di come avvengono abusi sui minori e come si attuano sequestri dei minori
10. Descrizione schematica di come avvengono abusi sui minori e come si attuano sequestri dei minori
11. Inesistenza delle statistiche
12. Interesse economico da parte dei giudici, assistenti sociali e istituti religiosi
13. Alcuni casi di esempio di sequestri e sottrazioni dei bambini
14. Descrizione delle techniche e metodiche per organizzare reati di sequestro e sottrazione dei minori da parte dei servizi sociali e della Caritas
15. Trattamenti disumani e degradanti ai bambini da parte dei servizi sociali, uso delle techniche settarie di plagio
16. Strutture di detenzione italiane (case-famiglia, strutture protette, strutture idonee, istituti, case di accoglienza, centri sociali).
17. Comportamento delle famiglie affidatarie
18. Sequestri dei bambini subito dopo il parto
19. Chi è un assistente sociale in Italia
20. Violazioni e reati dei giudici dei tribunali dei minori
21. False perizie psichiatriche
22. Pubblici ministeri e giudici dei tribunali ordinari procurano l’impunità agli assistenti sociali, giudici dei tribunali dei minori e altri cittadini coinvolti nella tratta dei minori
23. Elenco degli articoli della convenzione per la salvaguardia dei diritti dei fanciulli solitamente violati
24. Conclusioni


mercoledì 15 aprile 2009

Avviso pubblico di falsificazione dei contenuti del blog "Trafficking of the children in Italy"

Con la presente avviso che il mio blog "Trafficking of the children in Italy" è stato distrutto e manomesso dai dipendenti della piattaforma Splinder, dove era pubblicato. La password è stata cambiata e non ho più accesso al blog e non riesco a gestirlo.
I gestori della piattaforma si sono rifiutati di ripare i materiali distrutti e di ripristianre i contenuti dei testi in seguito alla mia richiesta scritta, in quanto hanno distrutto e manomesso il blog avendo un rapporto d'amicizia con un tale don Rocca Rinaldo- uno dei diregenti della rete delle strutture della chiesa cattolica "Villaggio di Ragazzo" del Tigullio (Chiavari Ge) - ormai da me più volte querelato per falso ideologico, diffamazione e calunnia. Questo don Rocca mi aveva calunniato in passato, ha tentato di chiedermi il denaro in cambio di ritiro della querela (essendo una citadina onesta non avevo paura del processo) però quando era inizato il processo il 5/02/2007 ha riconosciuto davanti al giudice di essere un calunniatore, di non avere alcun tipo di pretese contro di me e di non avere alcun tipo di pretesa per il contenuto di un volantino fatto e distribuito dai cittadini di Chiavari nel quale si descrivono reati dei dipendenti di "Villaggio di ragazzo" (ha calunniato me per il volantino prodotto dai chiavaresi sapendo che non vivo e non ho nulla in comune con Chiavari !!!). Il don Rocca non vuole un controllo pubblico delle strutture di detenzione delle persone della rete "Villaggio del ragazzo", materiali pubblicati sul mio blog, in particolare foto e testimonianze attestanti maltratamenti dei malati mentali, anziani e bambini gli danno tanto fastidio in quanto preferisce l'omertà e una totale mancanza dell'informazione.

Ho chiesto dai gestori della piattaforma Splinder di fornirmi gli atti giudiziari in base dei quali loro avrebbero potuto toccare il mio blog e uscito fuori che loro non hanno alcun tipo di permesso previsto dalla legge per poter toccare il mio blog. Ho chiesto anche di ripristrinare i testi così come li avevo scritto io e loro si sono rifiutati. In quanto per loro amicizie private hanno più valore delle leggi.
Sto provvedendo di ripristinare il blog da un'altra parte. Il blog sulla piattaforma Splinder non fa più fede.

giovedì 15 maggio 2008

Chi sono e perché ho aperto questo blog

Sono una cittadina straniera – una di quei pochi stranieri arrivati in Italia con un regolare permesso d’ingresso e senza intenzione di delinquere. Ero venuta in Italia affascinata dall’arte antica e dallo spirito della storia, dall’incantevole natura e dalla ricchissima cultura. Avevo programmato di aprire un’attività imprenditoriale in proprio: una fabbrica di produzione delle colonnine e degli altri oggetti in polvere di marmo di Carrara e dal sasso di Volterra, il che avrebbe creato i posti di lavoro e contribuito anche allo sviluppo economico locale. Avevo dei bei progetti per il futuro e mi ero perfino sposata con un cittadino italiano.

I miei proggetti non ho potuto realizzare in quanto sono stata colpita dalla criminalità organizzata italiana. Col termine "criminalità organizzata" noi immaginiamo un gruppo di persone di brutta presenza e basso livello culturale, che compiono i reati crudeli più disparati essendo uniti in gruppi e essendo guidati da un capo. In realtà non è così.Mi ero sempre interessata della sociologia, della psicologia, della cultura e dello scambio culturale internazionale - per questo dal momento quando sono stata colpita dalla criminalità italiana, ho cominciato a studiarla e a indagare per conto mio. La vera criminalità organizzata ci aspetta laddove noi meno ce l’aspettiamo, laddove non possiamo nemmeno immaginare, nelle situazioni incredibili ed inverosimili. Un rappresentante della criminalità organizzata di solito ha un buon inserimento sociale, ha un posto di lavoro statale o parastatale, ha degli appoggi altolocati e gode della totale impunità per i reati compiuti nel caso se fosse querelato: grazie agli appoggi gli indagini vanno regolarmente insabbiate, il denunciato non viene nemmeno iscritto sul registro degli indagati, sia Giudici sia Pubblici Ministeri si rifiutano di sentire i testimoni, di valutare le prove e mandano velocemente le pratiche in archiviazione – purtroppo, questo è la vera criminalità organizzata!

Nel 2001 la mia abitazione familiare sita a Sesta Godano (SP) è stata violentemente occupata dai criminali tramite reato di violazione del domicilio e tutti i miei beni, inziando dai vestiti e finendo con attrezzature per la fabbrica e dei documenti personali e titoli di studio sono stati rapiti/rubati dai criminali. Da quel momento la mia famiglia con due bambini piccoli era rimasta per strada, spossessata illegalmente di tutto perfino dei documenti personali necessari per affittare un alloggio d'urgenza o partire fuori dall'Italia. Poco tempo dopo la mia famiglia ha subito il sequestro dei figli con la richiesta di riscatto di 300.000 Euro, il sequestro è stato organizzato dall’amministrazione del comune di Sesta Godano, dove eravamo residenti, e da alcuni giudici del Tribunale dei minori di Genova tramite abuso di potere e della posizione sociale.

E' stato il reato di sequestro in quanto ci è stato chiesto il riscatto in denaro e giudici e l'amministrazione comunale hanno compiuto una serie di reati e non hanno osservato la legge, che è molto giusta e molto buona. Siamo riusciti a liberare i figli dopo 45 giorni. Dopo averci consegnato i figli, i giudici del Tribunale dei minori si sono rifiutati di fornire ai bambini le cure reabilitative, previste dalla legge ai bambini, che hanno subito abusi e violenze (L. 176/91) e di attivarsi per la loro tutela in corrispondenza con la legge.

Gli oranizzatori del reato di sequestro dei bambini non sono stati fin’oggi puniti dalle Autorità Giudiziarie. Le Autorità Italiane fin'oggi hanno fallito nel restituirmi i miei beni e nel liberare l'immobile dai criminali illegali.

Ho deciso di pubblicare la mia storia in quanto la storia del sequestro dei miei figli era diventata di dominio pubblico e fino ad oggi sull’internet si trovano le versioni non vere dei fatti, pubblicate dai sequestratori dei bambini con lo scopo di giustificarsi per i reati compiuti e di diffamare la mia famiglia, per attribuiorci qualche tipo di torto. Inoltre in passato sono stata diffamata su alcuni giornali, però le Autorità giudiziarie fino ad oggi non hanno obbligato questi giornali di pubblicare gli articoli di riparazione. La mia storia illustra perché le persone per bene vanno via dall’Italia e perché in Italia c’è un livello spaventoso di delinquenza e di malessere, di degrado socio-economico, perché negli altri paesi gli italiani vanno trattati male e non vanno rispettati.
Dal mio punto di vista la situazione in Italia può essere definita come un vero trionfo e un vero fiorimento della criminalità.

Dal momento di essere stata colpita dalla criminalità organizzata italiana ho conosciuto tante altre persone colpite come me e ho capito che la situazione in Italia è più che raccapriciante e che qua non si osservano minimamente i diritti umani di base.

Ho cominciato a scrivere un libro dedicato alla malagiustizia italiana, se qualcuno volesse contribuire raccontando del caso proprio può contattarmi.

Questo blog in sostanza è dedicato alla malagiustizia italiana e al tionfo della criminalità in Italia. Se non fossi stata colpita dai criminali questo blog non sarebbe mai stato creato.
Il blog ha dei sottoblog "Ridicule giudiziario di malagiustizia italiana", dedicati ai processi concreti, e un blog speciale per la pubblicazione delle istanze presentate alle autorità, creato con lo scopo preciso di dimostrare il reato ripetuto di rifiuto degli atti d'ufficio da parte di alcuni uffici e pubblici ufficiali italiani.
In breve sarà aperto il sottoblog dedicato alla descrizione precisa del mio caso con documenti di prova allegati.

Babenko Olga
340 27 41 271
olgababenko@yahoo.it